01 Ago 2016

Una villa classica ma non troppo

Il lotto,nel quale è stata realizzata la villa che presentiamo,è composto da un’area adibita a parco e da una villa esistente risalente agli anni del dopoguerra.Particolare attenzione è stata perciò posta nella localizzazione del nuovo edificio all’interno del parco in modo da preservare le essenze arboree di pregio presenti (querce e pini).L’intervento è composto da due blocchi:il principale,che ospita le funzioni abitative ed un secondo adibito a garage.
La villa unifamiliare presenta una composizione formale molto semplice dettata da canoni compositivi acquisiti dall’immaginario collettivo non disdegnando la ricerca dell’armonia delle forme,dei materiali e del rapporto con il contesto.Nel riproporre la tipologia tradizionale della casa unifamiliare,si è comunque cercato di coniugare l’abitazione con tetto a falde e portico con la moderna concezione di aperture per garantire ottima illuminazione e ventilazione delle stanze.
L’edificio principale è costituito da un volume a due piani con tetto a quattro falde e annesso con portico,mentre il secondo ripropone il classico capanno con tetto a due falde.Il piano terra ospita la cucina e il soggiorno,entrambi affacciati su un ampio portico,ed i locali adibiti a servizi (cantina,lavanderia e servizio igienico);il piano primo,invece,le camere da letto ed i servizi igienici.
L’edificio si integra all’interno del giardino esistente rispettando la presenza di alcuni alberi (tigli e querce) di grandi dimensioni e pregio.Gli spazi giorno al piano terra sono rivolti verso la corte interna sfruttando ampie vetrate,mentre verso il fronte strada si è scelto di orientare i vani di servizio sfruttandoli come aree filtro per abbattere i rumori del traffico.
I materiali impiegati,nel pieno rispetto della tradizione bolognese,sono il mattone a vista,utilizzato come rivestimento,il manto di copertura in coppi e l’intonaco a base calce.
La scelta della tecnica costruttiva è stata determinata in modo da coniugare esigenze di tipo strutturale con quelle dettate dal risparmio energetico,dall’isolamento acustico e dal contenimento dei costi.
La struttura portante è stata realizzata con muratura armata utilizzando blocchi multistrato in argilla espansa (Lecablocco Bioclima Zero27p Portante),composti da un blocco portante in calcestruzzo Leca,uno strato di isolante in polistirene con grafite e una tavella piena in calcestruzzo di spessore totale 38 cm,solaio intermedio in latero-cemento e solaio di copertura del portico con struttura portante in legno,isolamento in materiale naturale e ventilazione sottocoppo.Essendo una struttura realizzata in muratura armata anche il muro strutturale interno,a sostegno dei solai e della scala,è stato realizzato con blocchi sismici Lecablocco Bioclima.
È stato previsto l’impiego di tecnologie utili al raggiungimento di una sufficiente sostenibilità globale del progetto;in particolare si è studiato l’edificio per ottenere un alto isolamento e inerzia termica dell’involucro edilizio (murature,serramenti,ponti termici).Si prevedono le installazioni di pannelli solari termici per acqua sanitaria,riscaldamento a bassa temperatura a pavimento e pannelli fotovoltaici.Particolare attenzione è stata posta nella progettazione accurata del comfort abitativo in relazione a illuminazione degli ambienti ed al controllo della radiazione solare diretta.

arch.Maura Cantagalli

Località
Baricella (BO)
Progettazione e direzione Lavori Architettonica
arch.Maura Cantagalli
Faenza (RA)
Progettazione e direzione Lavori Strutturale
ing.Lidia Renesto
Progettazione termotecnica
p.i.Bianchi Emilio
Coordinamento alla sicurezza
arch.Alberto Silvestrini
Impresa
Lavori Edili F.lli Barone di Barone
Carmelo &C.(s.n.c.) (BO)

Il sistema costruttivo

Bioclima-zero-27p-armato

Legenda: learn more

  1. Lecablocco Bioclima Zero27p;
  2. Striscia isolante adesiva da posizionare in ogni corso di malta orizzontale;
  3. Malta di posa;
  4. Tasca verticale da riempire con malta tipo M10;
  5. Traliccio metallico tipo Murfor,da posizionare ogni 2 corsi;
  6. Ferro ø 6 da posizionare ogni 2 corsi (murature armate in zona sismica);
  7. learn more :justify;">Blocco PX38 Angolo;
  8. Getto in calcestruzzo armato;
  9. Architrave con getto in calcestruzzo armato;
  10. Tavella isolata da posizionare in corrispondenza degli elementi in calcestruzzo (cordoli di solaio);
  11. purchase ambien justify;">Blocco PX38 Angolo Interno;
  12. Blocco PX38 Jolly.